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Matteo Ricci
(Sinologo, missionario Macerata
06/10/1552 - Pechino 11/05/1610)
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Primogenito di sette fratelli e quattro
sorelle, apparteneva ad una delle famiglie più nobili di Macerata, dove studiò
nel collegio dei Gesuiti e nel 1568 fu iniziato all'Università romana di
giurisprudenza dal padre che lo voleva governatore presso la corte pontificia.
Contro il volere del padre però, nel 1571, inizio il noviziato nella Compagnia
di Gesù a Roma.
Nel 1572 prese i voti, studiò lettere greche e lettere latine,
segui il biennio di retorica e iniziò lo studio delle "scientiae naturales"
presso la facoltà di filosofia del Collegio romano.
Nel 1577 manifestò la
volontà di partire missionario e si diresse a Genova da cui partì alla volta
di Lisbona unico imbarco obbligatorio per le missioni, ma dato che si poteva
partire una sola volta l'anno, nel frattempo imparò il portoghese.
Nel 1578
riuscì finalmente a salpare per Goa che raggiunse solo dopo sei mesi di dura
navigazione, e qui frequento il primo anno di teologia insegnando lettere nel
collegio dei gesuiti e nel luglio del 1580 a 28 anni, fu ordinato sacerdote. Nel
1582 raggiunse Macao e imparò il cinese riuscendo a penetrare in quello che
fino ad allora era considerato un territorio impervio per le tendenze xenofobe e
sinocentriche di quel popolo.
Riusci a raggiungere Zhaoqing e solo nel 1584
riuscì a raccogliere i primi frutti del suo lavoro battezzando le prime due
persone dando il via ad una lunga serie di conversioni.
Nel 1589 fu costretto
dal nuovo viceré a traslocare fino a Shaozhou, città molto più grande e solo
nel 1595 accompagnando il figlio malato di un mandarino, riuscì a partire alla
volta di Pechino dove avrebbe dovuto tentare di ottenere la libertà di
professare liberamente la fede cattolica da parte di tutti i ministri
evangelici.
Dopo alcuni tentativi fu costretto a trasferirsi prima a Nanchino e
poi a Nanjang dove riuscì a modificare il suo aspetto da bonzo, che gli aveva
permesso di entrare in Cina, passando alla schiera dei confuciani da tutti
altamente considerati.
Nello stesso periodo decise di adattare il proprio nome
al cinese tramutandolo in Li Matou e riuscì in pochi anni a fondare le missioni
di Nanjang Nanchino e Pechino riuscendo a presentare un cristianesimo che non
negava Confucio e la sua tradizione ma voleva essere solo un suo completamento
naturale.
Oltre che missionario e sinologo, fu matematico, scrittore, astronomo,
geografo, musico e c'è chi lo ritenesse anche pittore.
Nel 1584 pubblicò la
prima edizione del Mappamondo.
Nel 1601 riuscì a conquistare l'imperatore della
dinastia Ming Wan Li che pur non permettendogli di predicare gli permise di
restare e gli concesse il privilegio di essere mantenuto insieme ai suoi
confratelli.
L'11 maggio del 1610 moriva e l'imperatore Wan Li proclamò lutto
nazionale e in suo onore riconobbe ufficialmente la religione cristiana facendo
costruire una stele sulla sua tomba.
|
Minestra di fave fresche |
| CHEF DI CUCINA:F.G.
per Marchenet |
| REALIZZAZIONE:
Minestra di fave fresche |
| Numero delle
porzioni: 8 |
METODO
DI LAVORAZIONE
|
| INGREDIENTI |
U.M.
|
Q.ta
|
Fave sgusciate
(senza buccia)
Lardo di prosciutto
(Tritato)
Trito di:
Sedano
Cipolla Rossa
Aglio
Prezzemolo
Basilico
Polpa di pomodoro tritata
Riccioli di farro
(o pasta secca di lunghezza min. 2 cm max 4 cm)
Brodo
(di carne bianca o vegetale)
Pecorino dolce
Pepe nero macinato al momento
|
gr
gr
gr
gr
spicchi
rametti
foglie
gr
gr
l
gr
Qb
|
300
50
10
10
1
3
5
100
300
2
50
Qb
|
|
1 - Cuocere al dente la pasta prescelta; 2
- Intanto fare imbiondire il trito nel lardo di
prosciutto già caldo; 3 - Aggiungere il
pomodoro con poco sale e cuocere per 5 minuti; 4
- Inserire le fave in cottura ed insaporire per 2 o 3 minuti; 5
- Aggiungere il brodo caldo e la pasta finendo di cuocere (10 minuti
circa); 6 - A cottura ultimata versare la
minestra in una zuppiera calda e decidere se condire con il formaggio
subito, o servito in tavola; 7 - Far riposare
la minestra 2 minuti coperta, e servire.
Marchenet |
Utensili:
Coltello,
Tagliere,
Casseruola,
Mestolo,
Mandolino (scolapasta),
Zuppiera con coperchio |
Accorgimenti: |
| Variazioni:
|
Grado di
difficoltà: |
realizzazione
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