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www.marchenet.it
Gioacchino Rossini confessò d'aver pianto tre volte nella vita:
- Quando gli fischiarono la prima opera
- Quando, durante una gita in barca, gli cadde in acqua un tacchino farcito
ai tartufi
- Quando sentì suonare Paganini.
RAZZA ANCONA
"A prima vista questa razza può essere creduta una varietà della razza
Leghorn. Infatti la razza Ancona è
essa pure gallina mediterranea e si crede oriunda dalla provincia di Ancona.
Migliorata dagli Inglesi con una infusione di sangue Minorca, fu da essi
lanciata.
E' più pesante della Leghorn ed ha carne migliore. Nella provincia di
Ancona, o meglio nelle province marchigiane, si potrebbe forse trovare un certo
numero di galline con le principali caratteristiche di questa razza, e con una
accurata selezione, e con una immissione di galli Ancona inglesi farne una razza
Italiana come si sta facendo con la Leghorn.
Intanto l'Ancona ha qualche
allevatore in Italia, e nel corso di deposizione indetto dal Ministero
d'Agricoltura e Foreste, l'Ancona ha dato buoni risultati. I due gruppi
presentati han deposto dal 1° ottobre 1934 al 30 giugno 1935,
milleduecentotrenta, e novecentosettanta uova del peso medio di 59 grammi
circa.
E' rustica ed i suoi pulcini si allevano facilmente.
STANDARD DELLA RAZZA ANCONA
Testa
di lunghezza moderata, quasi rotonda. Becco non troppo lungo e un poco curvo,
occhi rotondi e non molto grandi; cresta semplice diritta con cinque punte ben
distaccate, larghe alla base. Bargigli lunghi, rotondi e lisci; orecchioni
bianchi non troppo grandi e lisci; ali grandi, coda larga con le piume
principali a 45 gradi, le grandi falcette lunghe e ricurve, le piccole rettrici
molto abbondanti. Piedi, coscie e tarsi lunghi di color giallo:
Peso: il gallo supera i tre chili e la gallina i due.
La bellezza principale di questa razza è la sua livrea che consiste nella
regolare alternativa del bianco puro staccantesi sul fondo nero a riflessi
metallici verdi del resto del piumaggio."
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MARCHE:
POLLI BIOLOGICI CERTIFICATI
Dopo il marchio 5R per le carni bovine, un altro grande successo
per le carni avicole marchigiane.
Da tempo la regione Marche ha un'altissima produzione di qualità nel
settore avicolo nelle più disparate gamme di prodotti, dal pulcino allo
struzzo (vedi carni alternative). 
A queste ora si aggiunge, tra i primi in Europa, la linea biologica
dell'Azienda Fileni (www.fileni.it).
Quali sono le differenze?
1 - Allevati a terra, comprati per razzolare e spazi
coperti per riposare;
2 - Vivono con il loro naturale ritmo di crescita
rispettando il ciclo giornaliero luce buio;
3 - Ricevono solo cure omeopatiche;
4 - Sono alimentati con prodotti vegetali non
geneticamente modificati e certificati da agricoltura biologica.
Inoltre l'azienda
produttrice è certificata UNI EN ISO 9002: 1994 certificato CSQA n°
070 |
Il tempo di cottura del pollo dipende sia dall'età che dal metodo di
allevamento, comunque si tratta di carne bianca che quindi richiede una cottura
completa.
In generale per un pollo di 1,2 Kg. di peso lordo (per 3-4 persone) di
buon allevamento, il tempo di cottura medio è di circa 1 ora se arrosto, un po'
meno se bollito.
Per un pollo veramente di cortile calcolare un tempo superiore
del 30%. Per un esemplare di 2 Kg si richiede 1 ora e 3/4 per l'arrosto, un po'
meno se bollito.
In generale il punto di cottura si può giudicare inclinando il
pollo dall'apertura deve uscire un liquido incolore senza traccia di rosa.
Sia
per il pollo intero che per quello a pezzi il grado di cottura è controllabile
con un ago che deve penetrare senza incontrare resistenze e dal foro deve uscire
qualche goccia di liquido incolore.
Il termine pollo è il nome generico dato sia al maschio che alla femmina
della specie "Gallus gallus".
Il maschio riproduttore è più
propriamente chiamato Gallo, la femmina gallina. Per il pollo di cortile,
allevato quindi in libertà secondo il metodo tradizionale, si riferisce una
terminologia ancora usata nei ricettari tradizionali che prevede il termine pollastro,
fino a 3-4 mesi ed un peso di 600 g., pollo di grano, fino ad 1 anno e 1
Kg. di peso, pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 Kg.
circa. Si chiama poi galletto il maschio giovane di circa 6 mesi,
gallo
ruspante quello al massimo di 10 mesi altrimenti risulta durissimo da
mangiare. La gallina è l'esemplare da uova, anch'essa abbattuta a fine
attività, molto dura come carne ma eccellente, per la sua carne grassa, per
farci dell'ottimo brodo.
Ce poi la pollanca che è una giovane femmina ingrassata fino a 1,8 Kg.
in relativa costrizione con un'alimentazione particolare dalla quale si
ottengono delle carni molto delicate, il cappone (tipico nel periodo
natalizio) è un maschio castrato che arriva a 2,5 Kg. e oltre con carni grasse
di particolare finezza. Al dettaglio sono tutti polli salvo i galletti, che
vengono uccisi appena la carne si è formata a un peso di circa 350-400 g.
Storicamente il nome pollo deriva dal latino "pullus" cioè animale
giovane, la sua storia parte dal 4000 a.C. nella piana dell'Indo e giunge in
Grecia attraverso la Persia. Pare che più delle qualità gastronomiche, fosse
la produzione di uova a rendere apprezzato e diffuso l'animale. Un'altra teoria
lo vuole arrivato in Occidente come animale da combattimento (gia dal V secolo
a.C. si hanno documentati in tal senso in India). Certo è che se i Latini
usavano il pollo a scopo alimentare e i giovani galli per i sacrifici, le vette
della gastronomia romana erano riservate ad animali più esotici e spettacolari
quali i pavoni e le faraone. Nel Medioevo riprese il gusto per i volatili
magnifici, le cui penne, dopo la cottura, venivano rimesse sull'animale in modo
che sembrasse vivo. Al pollo erano preferiti il cappona, la polanca ecc.. Solo
nel XVII secolo comincia la fortuna del pollo come alimento, diventando un
simbolo di borghese agiatezza conquistando quindi le vette della gastronomia.
In Italia oggi non esiste la divisione in categorie e marchi di qualità che
sono invece legalmente riconosciuti in Francia. La frollatura di un pollo appena
ucciso, subito svuotato, deve durare da 2 a 4 giorni secondo il peso. Un pollo
di buona qualità, anche d'allevamento, deve avere: carne soda ed elastica, non
floscia al tatto; le ossa del petto flessibili solo nella parte inferiore, le
altre rigide; la pelle non umida o appiccicosa; le giunture non rossastre.
Occorre inoltre fare attenzione all'elasticità delle ossa del petto che deve
essere quasi nulla, agli speroni, che devono essere appena accennati (ma
comunque esserci), alla parte inferiore delle zampe che deve essere
moderatamente rugosa e con le unghie un po' usurate. Il pollo di cortile
spiumato ha poi una quantità di grasso discreta e distribuita molto
uniformemente, non a chiazze, fin sulle cosce; il supporto della coda deve
essere bianco o appena rosa, con una vena di grasso che deve espandersi per
buona parte del dorso, diversamente si tratta di animali vecchi o non bene
allevati. Un gallo d'età è praticamente immangiabile (le ricette in cui figura
il gallo si riferisce all'animale giovane).
realizzazione
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