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SPONTINI GASPARE
(Musicista,
compositore; Maiolati 14/11/1774, Maiolati 14/01/1851)
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Nato da un'umile famiglia di Albacina (AN), ebbe una prima educazione
musicale a Jesi con il maestro Crudeli e a Monsanvito con il maestro Quintiliani.
Recatosi presso il conservatorio della Pietà dei Turchini a Napoli, esordì
a Roma nel 1796 con l'opera "Li puntigli delle donne".
Rientrato a
Napoli, fece seguito di undici opere sempre con crescenti successi di critica e
pubblico.
Trasferitosi a Palermo mise in scena altre tre opere.
Dopo una sosta a
Roma si reca a Parigi conquistando i favori di Giuseppina Bonaparte e dello
stesso Napoleone il quale per la sua opera "La vestale" lo premiò con
una donazioe di 10.000 franchi consacrandolo a compositore ufficiale del suo
impero.
Il secondo grande trionfo dello Spontini fu "Fernando Cortez"
del 1809, un'allegoria celebrativa dei fasti napoleonici.
Con la restaurazione
la sua fortuna inevitabilmente venne meno.
Nel 1819 messe in scena l'opera
"Olympic" che, non avendo riscosso particolare successo venne
modificata due anni dopo e dedicata a Federico Guglielmo III di Prussia.
Interpretata trionfalmente a Berlino nel 1820 lo Spontini si trasferisce a
Berlino e viene nominato maestro di cappella a corte e sovrintendente generale
della musica. Dopo lunghi viaggi tra l'Italia e l'Europa tutta, tornato a
Berlino dopo la morte dell'Imperatore, trova ad accoglierlo un clima a lui
ostile, vene coinvolto in manovre politiche poco chiare che lo portarono,
insieme al suo non facile carattere, a una condanna di nove mesi di fortezza con
l'imputazione di "lesa maestà".
Graziato da Federico Guglielmo IV
ottenne da questi una rendita vitalizia.
Dopo un breve soggiorno a Parigi, ormai
malaticcio, si ritirò nella sua Maiolati dove dopo qualche anno trovò la
morte. Wagner lo esaltò come "quegli che realizzo la più completa
drammatizzazione della tradizionale cantata d'opera".
Spontini fu sepolto
nella chiesa di Santo Stefano a Maiolati e dopo un secolo la salma fu traslata
nella cappella dell'Ospizio da lui fondato nella sua città.
|
Pollo allo spiedo con salsa
remolata |
| CHEF DI CUCINA:F.G.
per Marchenet |
| REALIZZAZIONE:
Pollo allo spiedo con salsa remolata |
| Numero delle
porzioni: 4 |
METODO
DI LAVORAZIONE
|
| INGREDIENTI |
U.M.
|
Q.ta |
Pollo (svuotato, fiammato e pulito)
Lardo di prosciutto (tagliato fino)
salsiccia fresca battuta
Tartufo bianco (tritato) o
nero cotto nel burro
burro o
olio d'oliva extravergine
sale
pepe di caienna
salsa remolata:
maionese
mostarda
capperi (lavati e asciugati)
cetriolini (lavati e asciugati)
acciughe sott'olio (tritate)
trito di:
prezzemolo
cerfoglio
dragoncello
Pepe nero (1 giratina al mulinello)
|
gr
gr
gr
gr
gr
gr
gr
Qb
Qb
dl
cucchiai
n°
n°
n°
Qb
Qb
Qb |
850
60
120
40
120
60
100
Qb
Qb
2
1
3
1,5
1/2
Qb
Qb
Qb |
|
1 - Lavare bene il pollo in acqua e sale marino
grosso; scolare e asciugare bene;
2 - Condire con sale e pepe di caienna il pollo spalmandolo all'interno
con la salsiccia battuta ed il trito di tartufo; 3
- Cuocere in casseruola per 10 minuti circa con l'olio d'oliva
extravergine; 4 - Scolare, raffreddare,
massaggiare con il burro ammorbidito e ricoprire con le fette di lardo
fino; 5 - Steccare con gli spiedi il pollo e
legare bene con lo spago; 6 - mettere su di
una teglia in maniera che non tocchi il fondo e cuocere per 40/50 minuti
circa a 160°C in forno. SALSA
REMOLATA:
- Mettere in una terrina la maionese aggiungendo il trito di capperi,
cetriolini, acciughe e i 2/3 delle erbe aromatiche, mescolare
delicatamente;
- aggiungere la spolveratina di pepe e servire decorando con il 1/3
delle erbe tritate rimaste.
Marchenet |
Utensili:
Tagliere,
coltello,
bacinella,
torcione,
casseruola,
teglia,
stecchi o spiedi,
spago da cucina,
terrina,
frusta |
Accorgimenti: |
Variazioni:
E' possibile aggiungere o sostituire il tartufo con funghi porcini. |
Grado di
difficoltà:  |
realizzazione
|