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Mario Bolletta ha trascorso la vita nel ciclismo: prima sui pedali, poi
nelle ammiraglie per seguire da vicino i ragazzi delle squadre di cui è
stato D.S.
"Ho
corso da dilettante fra il '55 e il '64 vincendo 36 corse"
“Per arrivare ai tempi in cui io andavo in bicicletta occorre tornare
parecchio indietro” ci dice “Ho corso da dilettante fra il ’55 e
il ’64, vincendo 36 corse.
Il rammarico è stato quello di non poter
passare professionista: quando ne avevo i numeri non ne avevo l’età,
occorrevano 21 anni, poi quando ho avuto l’età sono cominciati a
calare i risultati. Peccato”.
Da D.S. ho avuto solo soddisfazioni: “Gli ultimi 5 anni di lavoro con
la Sicc sono stati sicuramente i più gratificanti.
Molti dei “miei” sono arrivati al professionismo, ora come ora ce ne
saranno almeno una decina fra i prof.
Ad avere in precedenza corso nelle
mie squadre dilettantistiche: Massi, Ortenzi, Caravaggio, Vona sono i più
noti ed i primi a venirmi in mente ma me ne sfuggono molti altri.
Soddisfazioni ne ho avute tante (fra le altre 7 campionati del mondo,
n.d.r.), momenti difficili meno: io ero in macchina e le difficoltà più
grandi sono per chi sta in bici.
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Ho sempre lavorato per “costruire”, quindi ogni anno per qualcuno che
rendeva meno del programmato ce n’era qualcun altro che dava di più.
Così il bilancio stagionale è sempre risultato positivo”.
E
adesso? “Lavoro con una squadra di professionisti slovena, loa KRKA
Telekom. Mi riservo ancora qualche anno di carriera
senza guardare troppo indietro: ai miei corridori non ha mai
detto “Quando correvo io...”, non si può, occorre aggiornarsi
perché con i tempi molto è cambiato nella programmazione.
"Ho sempre lavorato per costruire"
Certo il momento non è dei più floridi per cercare giovani e nuove
speranze: tutti questi discorsi sul doping e problemi di altro tipo
non sono l’ideale per avvicinare gente nuova al ciclismo.
Non
mancano comunque le possibilità di richiamare i ragazzi: come per il
calcio si avvicinano alla bicicletta per gioco e questo poi diventa
passione.
In seguito con le capacità arrivano i risultati e
l’attaccamento”.
"La passione e con essa la disponibilità al sacrificio sono
sempre le stesse"
Una cosa non è cambiata da quando era Bolletta a vincere le corse ad
oggi: “La passione e con essa la disponibilità al sacrificio.
Sono
sempre le stesse in chi corre in bicicletta oggi come allora,
nonostante il passare dei tempi, considerando che ho cominciato a fare
il DS 30 anni fà, abbia cambiato tutto il resto”. |