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Regione Marche

L’arte

Le Marche possiedono un cospicuo patrimonio artistico.
Testimonianze paleocristiane e preromaniche ad Ancona, Osimo, Fermo e San Leo. Per quanto riguarda l’arte romanica con apporti lombardi ed influenze adriatiche e bizantine nonchè pugliesi, pisani e d’oltralpe sono presenti ad Ancona ( duomo di S. Ciriaco, XI-XIII sec.; chiesa di S. Maria della Piazza, XII sec.), ad Ascoli Piceno ( Ss Vincenzo e Anastasio, XII-XIV sec. ; San Tommaso, XIII sec. ; S. Pietro in Castello, XII-XIII sec. ; battistero, XII sec.), a Cagli ( S. Francesco, XIII sec. ), a Camerino ( chiesa di S. Francesco e il ricostruito duomo ), a Fano ( duomo, XII sec. ), a Jesi ( nei pressi, chiesa di S. Urbano, badia di S. Elena, XII-XIII sec.), a San Severino ( chiesa di S: Lorenzo in Doliolo, XI sec.).
La chiesa di Santa Maria di Portonovo, costruita nell’XI sec., è considerata il capolavoro dell’architettura romanica marchigiana. Nello stesso secolo sorse anche la chiesa di San Vittore delle Chiuse, presso Genga, in forme romaniche legate a modelli bizantini.
L’arte gotica, annunciata attraverso le abbazie di Chiaravalle di Castagnola e di Chiaravalle di Fiastra, XII-XIII sec., si sviluppò nell’architettura religiosa con le chiese di S. Francesco a Fermo, S. Francesco e S. Pietro Martire ad Ascoli Piceno, San Marco a Jesi e S. Domenico a Fabriano.
In quest’epoca la pittura ha delle influenze giottesche provenienti da Assisi come gli affreschi di S. Biagio in Caprile a Campodonico. Rappresentanti del gusto narrativo gotico internazionale furono i fratelli Salimbeni, Lorenzo e Jacopo, da Sanseverino mentre fu nota l’eleganza cortese di Gentile da Fabriano che influenzò Arcangelo di Cola da Camerino. Nella  seconda metà del Quattrocento la pittura si attuò attraverso l’attività umanistica svolta dalla corte dei Montefeltro a Urbino di cui il Palazzo Ducale è la più alta espressione con lamadonna 2.gif (81559 byte) Galleria nazionale delle Marche che vi è ospitata.
Alla realizzazione del palazzo convennero nelle Marche i maggiori esponenti di diverse tradizioni ed in questo clima si formarono le grandi personalità di Bramante e di Raffaello che esportarono le loro opere. Lo sviluppo della cultura rinascimentale ebbe vaste conseguenze a Loreto dove numerosi artisti furono attivi dopo le modifiche apportate dal Bramante.
A Loreto svolse la sua ultima attività il Lotto. Le manifestazioni della pittura del Seicento ebbero esiti locali attraverso le opere di Giovanni Francesco di Fossombrone, Simone Contarini, Salvi da Sassoferrato e Carlo Maratta.  Pochi i monumenti notevoli dell’architettura barocca (Cagli, Camerino, Fano e Fermo), mentre ci furono maggiori riscontri  nel classicismo di Luigi Vanvitelli soprattutto ad Ancona. Sin dal Medioevo si sviluppò l’arte delle maioliche a Pesaro, Casteldurante e ad Urbino che fu l’unico centro ceramico a competere con Faenza nel XVI sec..

I castelli e le rocche

I segni tangibili della potenza e dello splendore delle Signorie sono testimoniate da una rete di infrastrutturesanleo.gif (39832 byte) militari e di opere di difesa quali le rocche ed i castelli.
Cominciando dalla provincia di Pesaro troviamo Gradara racchiusa in una grandiosa cinta di mura merlate e turrite e sul punto più alto c’è la rocca  eretta da Pandolfo Malatesta nel XIV sec.; San Leo, la cui fortezza progettata da Francesco di Giorgio Martini, costituiva un inespugnabile baluardo naturale caratterizzata da maestosi torrioni cilindrici; la rocca dei Fregoso a Sant’Agata Feltria in cima ad una rupe; Sassocorvaro con la sua rocca degli Ubaldini , costituita da possenti torrioni raccordate da cinte murarie curvilinee; la Rocca Costanza di Pesaro e quella di Fano a base quadrangolare; Mondavio con la sua rocca considerata il più significativo esempio di arte fortificatoria italiana; Urbino con la sua fortezza quattrocentesca dell’Albornoz cinta da possenti mura; Piandimeleto con il castello dei conti Oliva e  Urbania con il Palazzo Ducale.
Nella provincia di Ancona  possiamo ammirare la città fortezza di Corinaldo o le imponenti mura medievali di Jesi, munite di torrioni e restaurate nel periodo rinascimentale da Baccio Pontelli; La splendida rocca roveresca del Quattrocento a Senigallia, la monumentale rocca merlata di Offagna e la Rocca Priora di Falconara Marittimaroccasagatafeltra.gif (18657 byte) costruita dagli Jesini nel XIV sec. e ristrutturata nel Settecento.
Continuando verso la provincia di Macerata troviamo la maestosa rocca borgesca di Camerino del 1502, il castello perfettamente conservato di Rocca D’Aiello, il castello di Lanciano vicino Castelraimondo, il castello Pallotta ( IX sec.) a Caldarola, il borgo di Pieve Favera racchiuso da tre cinte di mura medievali; la fattoria benedettina trasformata in castello nel Trecento da Andrea da Como nelle vicinanze di Tolentino ed infine la rocca quattrocentesca di Urbisaglia.
Visitando la provincia di Ascoli si può ammirare il borgo di Arquata del Tronto, dominato da una rocca duecentesca con due belle torri; la fortificazione dell’XI sec. di Acquaviva Picena con la sua pianta quadrilatera e i suoi torrioni cilindrici e la Fortezza Pia sul colle dell’Annunziata ad Ascoli.

 

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