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La
Storia:
Il
paese di Belvedere Ostrense ha origine nel periodo medioevale, la prima notizia
certa della sua esistenza si ha nell'anno 1152, quando è menzionato per una
donazione fatta all'Eremo di Fonte Avellana.
Nel 1155 il castello fa parte del
feudo sotto la reggenza del conte Sforza, deceduto quest'ultimo, tutto il
territorio fino al mare passa al Conte Simone che a sua volta li dona al Vescovo
di Senigallia, dopodiché vi è un'ulteriore cessione a varie famiglie nobiliari
della zona.
Nei primi decenni del `200 Jesi completa l'occupazione di tutta la
zona collinare fino ai confini del comune di Senigallia, poi per un lungo
periodo non si hanno più notizie del castello che probabilmente doveva essere
di scarsa importanza, visto che nel 1283 viene classificato nel registro
vaticano come semplice villa soggetta a Jesi.
L'importanza di Belvedere
Ostrense comincia a crescere agli inizi del `300, parallelamente all'ascesa dei
Conti di Buscareto, che furono per molto tempo tra i maggiori protagonisti delle
vicende della valle del Misa. Grazie alle tante proprietà di loro possesso nel
territorio del castello ne divennero i signori attorno al 1320 ivi restarono
fino agli inizi del `400 sottraendolo così al dominio jesino.
Con alterne
vicende il paese riuscì a rimanere relativamente indipendente da Jesl fino al
1438. La rocca ed una parte delle mura di Belvedere furono distrutte nel 1451,ma
ciò permise alla città di costruire una fortificazione più grande ed
efficiente.
Inizia così il periodo più florido di Belvedere Ostrense, che
divenne la residenza di molte famiglie benestanti e grazie alle risorse
economiche di costoro la città si arricchì di palazzi gentilizi e di varie
chiese che ancora oggi si possono ammirare.
Agli inizi de11'800 furono portate a
Belvedere le Spoglie di San Rufo martire che divenne insieme a San Pietro il
protettore della cittadina. 
Nel 1808 con la soppressione del contado di Jesi,
Belvedere Ostrense ottenne il regime di autonomia comunale e nel 1860 a seguito
dell'unità d'Italia divenne comune della provincia di Ancona.
Da
Vedere:
Le
mura castellane, il palazzo municipale che al suo interno conserva l'unico
esemplare rimasto del "Pallio di San Floriano" (è un drappo con
l'immagine del Santo che veniva usato durante l'omonima festa in maggio).
I
Palazzi Berrabucci, Rocchi Carotti Benvenuti e Mei, le Chiese di San Pietro, di
S. Filippo e la Collegiata di Santa Maria della Misericordia.Proseguendo verso
Morro d'Alba si incontra il Santuario della Madonna del Sole edificio costruito
con pianta a base ottagonale.
Da
non perdere:
- Carnevale di Primavera: periodo
di carnevale
- Festa di San Rufo: 2° domenica di aprile
- Festa della Madonna del Sole: 2° domenica di maggio
- Festa del Patrono S. Pietro Apostolo
- Sagra della Sangria: fine luglio
- Festa del turista e dell'emigrante: primi di agosto
- Festa della Madonna Venuta (fiera per le vie del paese): mattina del 10
dicembre
- Vecchi Sapori d'Autunno: 3° settimana di novembre
Curiosità:
II
centro urbano ha mantenuto quasi inalterato nel corso dei secoli la sua
struttura originale con le file di edifici che si intersecano ad angolo retto
creando scorci caratteristici di viuzze e piazzette.
Il paese ospita il Museo
Internazionale dell'Immagine Postale a cui la Zecca di Stato ha dedicato nel
1996 un apposito francobollo.
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