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Figlio di Enrico VI di Hohenstaufen e di
Costanza d'Altavilla, a tre anni rimase orfano di padre, facendo si che il Regno
di Sicilia venne affidato a Costanza d'Altavilla fino alla sua morte nel 1198
nello stesso anno in cui divenne Papa Innocenzo III che, pur essendo tutore di
Federico II, tentò di contrastarlo a suo favore.
Dopo 8 anni di contrasti tra papato e impero il Papa riuscì a farsi consegnare
Federico II che a soli 14 anni, proclamatosi maggiorenne, sposò Costanza
d'Aragona e a seguito di una tempesta politica che portò alla scomunica
di Ottone IV di Baviere, fu fatto Re di Sicilia prima e imperatore dopo la
sconfitta di Ottone da parte di Filippo Augusto di Francia.
A 20 anni, liberato della tutela del Papa morto nel 1216, era re di Germania,
Sicilia e Puglia e poté muoversi politicamente a sua libera
interpretazione creandosi in breve tempo una vasta cultura linguistica e
classica.
Riordinò subito il Regno di Sicilia a lui prediletto, elesse suo figlio Enrico
Re dei Romani, nel 1220 si fece incoronare ufficialmente imperatore a San
Pietro.
Con la morte di Onorio III gli succedette Gregorio IX con il quale si scontrò a
causa della crociata alla quale partecipò nel 1227 ma dalla quale ritornò
anzitempo a causa di un'epidemia, per la quale venne scomunicato e perseguitato
dal Papa che temeva la sua crescente popolarità e potenza.
Per questo Federico
II ripartì per Gerusalemme conquistandola pacificamente.
Approfittando della sua partenza il Papa conquistò i suoi possedimenti in
Sicilia e Puglia ma al suo rientro fu costretto a restituirgli tutto e a
firmare, nel 1230, la pace in favore dell'imperatore. Più tardi la guerra
tra i due si riaprì più aspra di prima.
Durante la guerra riuscì ad accresce la sua fama di sovrano illuminato.Venne
scomunicato nuovamente da Gregorio IX al quale succedette Innocenzo IV che ribadì
la scomunica e bandì una crociata contro di lui da parte di tutti i popoli
cristiani.
Dopo incredibili lotte nel 1250 Federico II morì.
La sua figura rimane una
delle più importanti della storia e di lui si ricorda il merito di aver riunito
le culture di tre civiltà quali quella normanna, araba e greco-latina. Rese
Palermo la culla della intellettuale d'Italia, fondò la famosa scuola poetica
siciliana di ispirazione provenzale, fondò l'università di Napoli e incrementò
la scuola medica salernitana.
Favorì gli studi scientifici e fu anche
scrittore.
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