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La
Storia:
Le
origini di Montecarotto risalgono ai primi decenni del XIII secolo.
II suo
toponimo indica una antica rocca diruta [Mons Arcis Ruptae) posta a difesa di
una località strategicamente importante, su cui è costruita la chiesa
collegiata del paese.
Si possono cogliere e seguire indizi che alludono a
presenze ed influenze bizantine e longobarde nel territorio di cui si avranno
testimonianze nei secoli successivi al Mille. 
Notizie più attendibili sul paese
si hanno nel momento in cui nel Medio Evo emerge la realtà della Pieve omonima
(per Pieve si intende un territorio su cui esercitava la giurisdizione
ecclesiastica la chiesa più importante delle zona, dotata di fonte battesimale,
detta appunto "pieve", dalla quale dipendevano le altre chiese
parrocchiali sparse nell'ambito della circoscrizione, che provvedevano alla cura
spirituale delle popolazioni ivi residenti).
La Pieve di Montecarotto era se non
la più importante, sicuramente la più vasta del territorio della Diocesi di
Jesi.
E' del 1248 la prima notizia storica riguardante il paese, cioè quando il
Cardinale Raniero, Vicario del Papa, confermò il possesso del castello al
Comune di Jesi, cosicché esso entrò a far parte del territorio jesino, come
uno dei 16 Castelli del suo Contado, ma soltanto nel 1301 il potere di Jesi su
Montecarotto divenne effettivo e pieno.
II XIV e la prima metà del XV secolo
furono segnati da drammatiche vicende che significarono per l'intero Contado
guerre e calamità naturali. Alla fine di questo periodo Montecarotto riemerge
sia come parrocchia, che come sede più importante
delle zona (divenendo, giuridicamente, una delle quattro Vicarie Foranee della
Diocesi) e soprattutto come Castello facente parte del Contado di Jesi.
Contemporaneamente venne costruita la nuova Chiesa parrocchiale entro le mura
castellane, ed il suo campanile venne eretto sulle fondamenta della antica rocca
distrutta.
Come tradizione Montecarotto il giorno della festa del Patrono di Jesi,
S. Floriano, inviava il suo rappresentante per presentare il "Pallio"
del paese.
Nel 1808
con la costituzione del
Regno d'Italia napoleonico, cessava l'antico rapporto tra Jesi ed i
Castelli del Contado che acquistavano autonomia amministrativa, confermata poi
anche nel momento del ritorno del Governo Pontificio.
L'annessione al Regno
d'Italia, nel 1860, significò un'ulteriore riconoscimento dell'importanza di
Montecarotto.
Da
Vedere:
Tre
organi molto ben conservati sono visibili nelle tre Chiese più importanti del
paese, La Chiesa Collegiata, la Chiesa di S. Filippo, la Chiesa del Crocifisso,
la Chiesa conventuale di S. Francesco, il Castello, le mura castellane, il
Palazzo Baldoni e II Teatro. II Museo della Mail Art.
Da
non perdere:
- Rassegna Nazionale dei Canti Tradizionali della Pasquella: 6
gennaio
- Mostra Mercato dei Vini Marchigiani: 1° settimana di Luglio
- Fiera di San Placido: ultima domenica di settembre
- Festa del Patrono S.Placido: 5 ottobre
Sito
Internet:
Montecarotto
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