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La
Storia:
Il
comune di Monte S. Vito è situato sul versante sinistro della bassa Valle dell'Esino.
II centro storico è situato su uno sperone collinare compreso tra i torrenti
del Triponzio e Guardengo.
L'origine del comune risale al X secolo circa e a
seguito della pubblicazione del diploma emanato da Federico Barbarossa nel 1177,
entra nelle pagine della storia.
II privilegio concesso dall'imperatore libera
il comune dalla giurisdizione anconetana concedendo allo stesso ulteriori
territori che gli consentirono di arrivare fino al mare.
Successivamente alla
morte dell'Imperatore, Monte S. Vito torno sotto il dominio senigalliese che ne
cedette, poi, la giurisdizione a Jesi.
Per lungo tempo il possesso di questo
comune fu causa di lotte tra le città di Jesi ed Ancona fino a che Papa Leone X
dei Medici non lo restituì alla città dorica, costringendo Jesi al pagamento
di un'elevata multa.
Questi avvenimenti causarono l'impoverimento dell'economia
della zona, che impiegò circa due secoli per risollevarsi, e lo fece così bene
che ne risulta la segnalazione nel motu proprio di Pio VIII del 4 luglio 1803.
Da
Vedere:
La
Chiesa Collegiata S. Pietro Apostolo, il Palazzo Comunale.
Da
non perdere:
- Sagra del Castagnolo: marzo
- Fiera di S.Vito: giugno
- (loc. Le Cozze) Sagra della Cozza: giugno
- Manifestazioni estive: luglio/agosto
- (loc. Borghetto) Festa della Trebbiatura: ultima domenica di luglio
- (loc. Borghetto) Sagra del Porchetto: luglio
- Festa d'Autunno: novembre
Curiosità:
II
mulino dell'olio, sito in Via Gramsci 15, costruzione
molto ben conservata, risalente ad oltre 200 anni fa. Grazie al prestigioso olio
extravergine di oliva biologico, prodotto e venduto Monte S. Vito è stata
ammessa fra le “città dell'olio”
italiane.
Sito amatoriale dedicato a questa cittadina:
www.vlady-luisa.it/montesanvito
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