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La
Storia:
Il
suo nome trae origine, inizialmente, dalle parola "mora" perché
l'antico comune sorse sul luogo ove una "mord" di sassi segnava il
confine tra le città di Jesi e Senigallia.
Successivamente, nel 1862, al nome
di Morro venne aggiunto "d'Alba" derivante dalla radice alb, che
appunto significa altura, proprio per indicare la posizione geografica in cui è
collocato il paese.
Abitato fin dai tempi dei romani il nucleo primario di Morro
d'Alba si sviluppò intorno ad una sorgente d'acqua in un luogo definito Fonte
del Re.
Vari reperti archeologici rinvenuti, provano l'antica origine del paese,
come alcuni resti di ville romane ed un medaglione aureo con raffigurato il
volto di Teodorico, trovato in una tomba ed ora esposto nel Museo delle Terme di
Roma, fatto questo che avvalora la tesi del passaggio dei Longobardi in queste
terre.
Da
Vedere:
“La
Scarpa”, antico comminatoio della cinta muraria tipico di questo paese, il
Castello, i Sotterranei (dietro autorizzazione dei proprietari). il Museo
Utensilia (il Museo della Cultura Mezzadrile), Chiesa di S. Gaudenzio, il
Palazzo Comunale e l'Auditorium.
Da
non perdere:
- Sagra della Lacrima: 1°
domenica di maggio
- Cantamaggio: 3° domenica di maggio
- In Colors: seconda quindicina di agosto
- Fiera di Santa Teleucanica: settembre
Curiosità:
II
Lacrima un vino D.O.C., che da Morro d'Alba prende il nome, viene prodotto da
piccole cantine locali in quantità limitata. Vino di antica origine, le
prime citazioni risalgono al XVII secolo.
Le uve di base sono frutto di
un vitigno anch'esso antico con minime aggiunte di altre uve.
Importante anche
l'eccezionale olio di oliva
verdastro, prodotto da frantoi locali in piccole
quantità, ma di elevata qualità.
Nel
paese si può trovare un'area camper attrezzata ed un piacevole bosco urbano.
Sito amatoriale dedicato a questa cittadina:
www.vlady-luisa.it/morrodalbaracconta
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